Il logo del Cammino di San Valentino
Sudore e lucore, meraviglia e fatica, pace e avventura, anima e gambe. Chi non ha mai percorso, in tutto o in parte, uno degli straordinari “Cammini” organizzati che attraversano l’Italia in lungo e in largo si perde una esperienza intensa e sfaccettata che, nella gran parte dei casi, è alla portata di tutti.
Ed è in questo contesto, con il successo crescente e diffuso negli ultimi tempi della dimensione del camminare, che, a Dio piacendo, nei prossimi mesi vedrà la luce il Cammino di San Valentino. Un anello di circa 190 km per 10 tappe alla cui costruzione sta lavorando con passione e perizia un Comitato promotore costituito da esperti del settore, guide escursionistiche, appassionati camminatori, giornalisti, scrittori, insegnanti, studiosi della figura del “Santo degli innamorati” ed ex amministratori pubblici. Dopo quello dei “Protomartiri francescani” e quello dei “Borghi silenti”, il CSV – il brand è già pronto con la V di Valentino intrecciata alla classica rosa stilizzata, uno dei segni iconici del Santo – è il terzo cammino che si sviluppa interamente nel territorio, ancora poco conosciuto ma bellissimo e inaspettato, dell’Umbria Meridionale.
Per l’esattezza, questo percorso “valentiniano” si svilupperà essenzialmente intorno alla seconda città umbra, Terni, l’antichissima Interamna Nahars, e collegherà in un insieme suggestivo e in qualche modo inedito i luoghi e i siti più belli ed evocativi del comprensorio ternano: laghi (Piediluco), fiumi (Il Nera), torrenti, cascate (Marmore), boschi incantati e parchi fluviali, montagne dove riecheggiano i passi degli ancestrali Umbri (i Monti Martani e quelli della bassa Valnerina), dolci colline ulivate (in prossimità di Interamna, Narni e Sangemini), abbazie (San Pietro in valle), siti archeologici romani (Carsulae), Conventi eremitici e misteriose chiesette montane (l’eremo di Bernardino e Sant’Erasmo), gole magiche, borghi tra i più belli del territorio, da Stroncone a Miranda, da Ferentillo a Montefranco, da Arrone a Torreorsina.
Il tutto in uno spartito che contiene armonicamente note differenti: arte e storia, cultura e spiritualità, natura e antropologia, paesaggi e architetture, sport e leggende, tradizioni e promozione turistica sostenibile delle terre attraversate dal Cammino di San Valentino. Peraltro, in alcuni tratti, il CSV interseca anche la celeberrima “Via di Francesco”, in un rimando potente di storie secolari.
Ma, direte, cosa c’entra il celebrato “Santo dell’amore”? Beh, torna in mente quella famosa rubrica della Settimana Enigmistica dal titolo “Forse non tutti sanno che…”. Ecco, in effetti, forse ancora oggi in pochi sanno che San Valentino ebbe i natali proprio a Terni, dove svolse parte della sua missione pastorale e dove fu martirizzato dai romani. Le sue reliquie sono custodite in prossimità del luogo in cui i seguaci di Valentino seppellirono i suoi resti e dove sorge tuttora la basilica seicentesca dedicata al Santo, sul colle valentiniano alla periferia della città. All’interno della basilica, appunto, giacciono i resti del Valentino di Terni. Il CSV parte e arriva in questo luogo speciale ed attraversa alcuni dei luoghi che, tra storia e leggenda popolare, racconto e culto, testimoniano del passaggio e della presenza del Santo. Sarà bello, per esempio, in una delle varianti previste nel Cammino di San Valentino, visitare il “balcone degli innamorati, nell’area della Cascata delle Marmore; o perdersi tra il silenzio delle rovine della città romana di Carsulae, coeva allo stesso Valentino. O, ancora, in un beve percorso urbano appena varato nel centro di Terni e collegato alla basilica stessa, calpestare i luoghi della vecchia città romana, strettamente legati alla vicenda di Valentino. Un percorso cittadino, dai connotati più turistico-storico-culturali, infatti si lega al Cammino vero e proprio. Una ulteriore possibilità di conoscenza del Santo ternano così poco interconnesso, agli occhi dei più, con la sua città natale.
E così, mentre si lavora alacremente per mettere a punto tutti i vari e complessi aspetti necessari alla formalizzazione e definizione del Cammino di San Valentino, il Comitato promotore ha organizzato e promosso per domenica 13 febbraio una speciale anteprima del CSV prossimo venturo. Percorreremo infatti l’ultima tappa del Cammino, quella che dal Sacro Speco francescano di Narni conduce all’arrivo presso la basilica del Santo. Sarà, crediamo, una bella giornata corale in questi tempi pandemici e come minimo complicati. L’evento, in termini di adesioni, è andato sold-out in pochissimi giorni. Ci piace pensare che il Valentino di Terni ci stia tenendo d’occhio ed abbia steso una mano benevola su di noi. Che, per questa impresa, abbiamo bisogno del sincero contributo di tutti quelli animati da buona volontà. Buon San Valentino a tutti. Ci vediamo in Cammino.
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