L’ingresso del museo De Felice a Terni
Salve, il mio nome e’ Orneore Metelli. Una voce chiara e suadente avvolge il visitatore che attiva la nuova audioguida del museo d’arte moderna e contemporanea “Aurelio De Felice”, implementata nella già esistente app del Terni Art Mapping (Tam), realizzata grazie ai fondi pubblici di Agenda Urbana dal Comune di Terni.
L’audioguida accompagna l’avventore di questo interessante museo di provincia, nel polo museale-teatrale del Caos di Terni, attraverso i due piani e le dodici sale dello stesso museo che nelle settimane scorse è stato finalmente oggetto di una prima, significativa riorganizzazione espositiva a cui i tecnici dell’assessorato alla cultura del Comune di Terni e quelli dei gestori del Caos, la cooperativa bolognese “Le macchine celibi”, stavano lavorando da tempo. Una doppia novità che finalmente, dopo troppi anni di immobilismo, rende una qualche giustizia e dignità ad un luogo oggi in grado di rappresentare una sfida e anche una offerta nell’ambito dei musei cicivi di media portata in Italia. Oltre alla suddetta audioguida, concepita con l’ausilio della moderna tecnologia dei beacons (localizzatori che si palesano sugli smartphone e sui tablet dei visitatori per segnalare la presenza di opere d’arte), sviluppata da DM Cultura, e di testi accattivanti (scritti da Roberta Argenti) per ciascuna delle sale principali, il nuovo allestimento suggerisce quelle che possono essere le piene potenzialità di un museo peraltro dotato di depositi/magazzini interni che contengono “pezzi” di tutto rispetto e che possono essere considerati per future rotazioni dell’esposizione permanente.
Per il momento, si possono godere le sale del De Felice, riorganizzate dal critico Pasquale Fameli, con nuovi pannelli esplicativi e lungo un percorso tematico che si dipana tra spazi titolati “ Le figure dell’umano”, “Vitalità della forma”, “Opera come esperienza”, “Eloquenza della superficie”, “Declinazioni al presente”, “Maestri del Rinascimento”, “Una nuova luce per la Deposizione”, “Orneore Metelli il pittore calzolaio e la sua Terni”, “Aurelio De Felice, una vita per l’arte”, “Nello scrigno dei tesori: la collezione di grafica internazionale”. Autori locali si contaminano con grandi nomi nazionali e internazionali. Da Ugo Castellani a Carlo Carrà, da Ilario Ciaurro a Gino Severini, da Giulio Turcato ad Agapito Miniucchi, da Mercuri a Camorani, da Desiderio a Carotti e Liberati. Solo per citarne alcuni. E poi, al secondo piano, i maestri del 400 e 500: Piermatteo D’Amelia con la imponente, magnifica Pala dei francescani (della quale è possibile godere anche una versione in realtà aumentata), Benozzo Gozzoli, Alunno e lo Spagna. Fino alle splendide sale dedicate al genio naïf di Metelli e al grande De Felice. Infine, le grafiche di Kandinskij, Braque, Chagall, Mirò, Picasso.
La nuova audioguida è stata realizzata, con la medesima tecnologia, anche per il contiguo museo civico archeologico “Claudia Giontella”, laddove, accolti dalla imponente scultura romana detta Telamone (rientrata al museo ternano nel 2020), l’esposizione si sviluppa in una parte pre-romana (le origini umbre della città che si perdono nella notte dei tempi) e in una sezione romana.
Ma non è finita. Sono state stampate e ristampate anche delle guide cartacee dei due musei civici del Caos (Centro Arti Opificio Siri) ed è stato reso noto anche il programma delle mostre temporanee della stagione autunno-inverno, negli spazi della bellissima Sala del Carroponte e della cosiddetta Project Room “Ronchini”: dall’8 al 27 novembre “Ilario Ciaurro, grafiche e scritti inediti” (a cura di Francesco Santaniello), dal 22 ottobre al 4 dicembre “Luciano Crisostomi: icastico pop” (a cura di Pasquale Fameli), dal 17 dicembre al 19 febbraio “Mario Schifano. In privato” (a cura di Pasquale Fameli e Chiara Ronchini) e “Psichedelia. Un viaggio nella cultura visiva degli anni 60” (a cura di Carlo Terrosi).
Gli ingressi al museo De Felice e al museo Giontella (aperti dal giovedì alla domenica) hanno un costo di 5 euro ciascuno e c’è anche la possibilità di biglietti combinati con le vicine Cascata delle Marmore (e il museo della Cascata, Hydra) e con l’area archeologica di Carsulae. Altre informazioni si possono reperire sui siti internet del Caos e del museo De Felice.
Insomma, c’è un piccolo-grande museo, anzi due, a pochi passi da un antico fiume…e vale la pena di visitarli.
AG



















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